Il Metodo del Tronco: il vero cuore del Tai Chi e della Disciplina Interna

1993: Grandmaster Jou Tsung Hwa con Sifu Alberto Pingitore

​Nel suo libro “Uncovering the Treasure”, Master Stephen Hwa introduce il concetto fondamentale del lavoro interno, rimandando direttamente alle parole di Jou, Tsung Hwa:

​«La Disciplina Interna è talvolta chiamata “Metodo del Tronco”. Jou, Tsung Hwa, nel suo celebre trattato “THE TAO OF TAI-CHI CHUAN: Way to Rejuvenation” (Tai Chi Foundation, 1991, pag. A31), ha affermato che:

“Il secondo stadio. Il tratto distintivo del secondo stadio è l’uso del metodo del tronco. Il metodo del tronco è caratterizzato dall’uso del corpo, nello specifico della vita e della spina dorsale, per iniziare e dare forza ai movimenti delle braccia e delle gambe… Solo coloro che raggiungono questo stadio possono davvero dirsi praticanti di Tai Chi, eppure questi sono davvero pochi.”»

Perché questo principio è il cuore della pratica?

  • Origine del Movimento: Le braccia e le gambe non si muovono mai in modo isolato; ogni gesto nasce dalla vita e dalla colonna vertebrale (Metodo del Tronco).
  • Unione di Yin e Yang: La giunzione tra la parte mobile (Yang) e la parte fissa (Yin) risiede all’interno del tronco, attivando la reale energia interna (Neijin).
  • Benefici per la Salute e la Struttura: Muovere il corpo a partire dal suo centro stimola in profondità gli organi interni e la circolazione, donando un radicamento solido e una stabilità marziale superiore.

​Integra la Disciplina Interna in ogni singolo movimento della Forma per trasformare la tua pratica da puramente esterna a profonda e autentica.

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