La Falsa Perpendicolarità: Come l’Allineamento Corretto Libera la Forza Interna

Un concetto errato molto diffuso nel Tai Chi è che il corpo debba rimanere sempre perpendicolare al terreno. Si tratta di un’interpretazione scorretta dell’indicazione che richiede di mantenere il corpo — e quindi la colonna vertebrale — dritto.

In posizione seduta il corpo è effettivamente verticale rispetto al suolo; tuttavia, quando ci si piega in avanti, il busto deve inclinarsi mantenendo una linea retta con la gamba posteriore, garantendo così la rettilineità della colonna. Incurvare la schiena, al contrario, può causare dolori e problemi lombari.

​Lo scritto che segue risale all’estate 2004 e fu pubblicato nel forum diretto dal Maestro. L’iniziativa di tradurre in italiano i suoi articoli e insegnamenti è stata favorevolmente accolta e autorizzata da Master Hwa.

L’Origine del Malinteso: “Dritto” vs “Perpendicolare”

​In uno dei testi classici del Tai Chi si legge:
«Il corpo deve essere dritto come un’asta di bandiera».
​Il termine cinese originale traducibile con “dritto” racchiude due sfumature di significato: dritto (rettilineo) e perpendicolare. È proprio su questo secondo significato che alcuni teorizzano che il busto debba rimanere sempre verticale rispetto al suolo.

​Non esiste tuttavia alcuna giustificazione funzionale per una simile postura. La posizione in cui il corpo si inclina in avanti formando un’unica linea retta con la gamba posteriore (Foto 1) richiede al praticante una precisa gestione del centro di gravità, che deve rimanere sopra o dietro il metatarso del piede anteriore. Se la proiezione del centro di gravità raggiunge la punta del piede, la struttura si sbilancia: ci si trova troppo avanzati e si diventa vulnerabili alle trazioni dell’avversario. Per questa ragione, molti principianti incontrano inizialmente difficoltà con questa postura, almeno finché non imparano a padroneggiare il controllo del proprio baricentro. In questa posizione è inoltre fondamentale “rientrare il bacino” contraendo i muscoli addominali.

​Se ci si inclina in avanti tentando di mantenere il busto perpendicolare al terreno (Foto 2), si verificano diversi inconvenienti:

​Si indebolisce la trasmissione della forza in avanti (Fa Jin).

​Si cade nella trappola del “doppio peso” (distribuzione errata del carico su entrambi i piedi), compromettendo la mobilità.

​Cosa più importante: si interrompe il flusso energetico che parte dal tallone posteriore, risale la gamba e percorre la schiena fino alla parte superiore del corpo.

​Impatto su Forza, Biomeccanica e Salute

​Mantenendo l’allineamento corretto (Foto 1), si avverte una piacevole sensazione di allungamento continuo che va dal tendine di Achille fino al collo. Ciò avviene sia in movimenti come “Avanzare e spazzare il ginocchio”, sia in “Mani come Nuvole” quando il tallone posteriore richiama il corpo all’indietro.

​Durante lo sparring, quando si applica il Fa Jin in avanti, la forza di reazione attraversa il busto, la schiena e la gamba posteriore, per essere infine scaricata e assorbita dal terreno tramite il tallone. Questa continuità dall’alto verso il basso è parte integrante della circolazione dell’energia interna e dei benefici per la salute ricercati nella pratica.

​Cercando di applicare il Fa Jin in avanti mantenendo la postura perpendicolare, il canale di trasmissione tra busto e gamba si spezza, generando tensione e disagio nella gamba posteriore. Questa sensazione negativa si intensifica all’altezza dell’inguine e del ginocchio se il piede posteriore viene ruotato verso l’esterno anziché essere allineato alla direzione del corpo (un errore comune in molte scuole attuali), portando col tempo a sofferenze articolari all’anca e al ginocchio.

​Infine, se in posizione avanzata non si contraggono gli addominali per retrarre i glutei, la parte bassa della schiena tende ad inarcarsi, esponendo la zona lombare a traumi e dolori.

​Ricordiamo sempre l’insegnamento originale: “Il corpo deve essere dritto come un’asta di bandiera”. Evitiamo di piegare o spezzare il busto quando cerchiamo di applicare la forza interna: la struttura deve rimanere integra e diritta.

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